Le abitudini dei ricchi: impara da questi imprenditori top

Quando si tratta di abitudini, si pensa alle azioni che quotidianamente una persona esegue da quando esce dalle coperte del suo letto a quando ci rientra la sera.

In questo caso però, non si parla di semplici abitudini come: quale scarpa allacciarsi prima o passarsi il filo interdentale, ma di quei semplici gesti che, in alcuni casi eccezionali, hanno permesso e permettono tutt’ora ad alcune delle figure più iconiche del panorama mondiale, di distinguersi dalla massa e di raggiungere obiettivi che altri semplicemente non riescono nemmeno a immaginare.

 

Nell’articolo  di oggi, prendiamo in analisi alcune delle abitudini degli imprenditori top di cui sentiamo parlare quasi tutti i giorni per le loro imprese e le loro iniziative e vediamo insieme come possano essere riadattate per chi volesse implementarne anche solo una e così migliorare il proprio stile di vita. (In questi casi, mi viene spesso da pensare: “ma se x fa così ed è arrivato fin lì, chi sono io per fare diversamente?”).

 

Piccola avvertenza:

Queste abitudini si costruiscono col tempo, non in un paio di giorni a tempo perso. Consiglio dunque di mettersi a lavoro e non perdere altro tempo perché, come si sa, vola! 😉

 

Le abitudini del rivoluzionario dei computer: Bill Gates.

L’ex uomo più ricco del mondo che insieme a Paul Allen ha rivoluzionato il mondo dei software, è un individuo dalle abitudini che ritengo tra le più efficaci, volte allo sviluppo dell’intelletto e all’equilibrio del corpo.

Prendiamo come esempio una delle sue principali abitudini, venuta fuori grazie alla docu-serie biografica dove parla dei suoi progetti a scopo benefico, del percorso di Microsoft e degli eventi che hanno caratterizzato la sua vita: Dentro la mente di Bill Gates.

In uno di questi episodi racconta della sua “Think Week”, ovvero il periodo di una settimana, due volte l’anno, dove il miliardario si ritira in solitudine in una piccola cascina a nordovest del Pacifico disconnesso dalla tecnologia e con una pila di libri al suo seguito, concentrandosi su di un argomento del quale si sta interessando in particolare e del quale vorrebbe acquisire nuove conoscenze (appunto dai libri  portati appresso).abitudine della creatività

Questo periodo di riflessione gli permette di dedicare del tempo al ragionamento su alcuni temi per lui importanti e la nascita nuove idee.

Infatti, uno dei benefici riscontrati da chi ha provato questa tecnica, è lo sviluppo del pensiero creativo.

Ti starai chiedendo: ok, ma come faccio fare questa cosa? Non ho mica una baita in un luogo sperduto dove chiudermi per una settimana!

 

Fortunatamente per noi, non è l’ingrediente fondamentale per implementare quest’abitudine.

 

Quel che ci serve, è un periodo di tempo anche breve dove ci ritagliamo dello spazio per noi stessi (per quanto possibile), impostiamo il telefono in modalità silenziosa se non vogliamo spegnerlo e lo lasciamo in un altra stanza, prediamo un libro che avremmo piacere di leggere e un foglio di carta con una penna così da avere un luogo dove far fluire i pensieri col potente mezzo della scrittura.

Anche camminare per sentieri e fare passeggiate immersi nella natura è un ottimo sistema per ricaricare le batterie dalla routine stressante della giornata e lasciare che la mente si svaghi respirando l’aria fresca portata da una leggera brezza ci scivola sul viso.

La cosa fondamentale di questa abitudine è quella di trovare dello spazio per se, nutrire la mente con informazioni su un tema a noi a cuore e lasciare che i pensieri viaggino senza doversi preoccupare d’altro.

Passiamo ora all’abitudine del prossimo imprenditore top, uno non certo famoso per le cose “normali”.

 

Le abitudini per conquistare Marte: Elon Musk

 

Le abitudini del CEO di Tesla e SpaceX non fanno certo notizia per la loro qualità quanto per essere, a volte, bizzarre.

Dunque non ci focalizzeremo sul dormire 6 ore al giorno, ingurgitare il pranzo in 5 minuti o lavorare circa 100 ore a settimana, come è solito fare l’imprenditore sudafricano, ma su un aspetto che invece è l’emblema della sua vita frenetica: la programmazione della settimana.

E diciamolo, se non è impegnato uno che ha in mente di:

  • Portare l’uomo su Marte;
  • Innovare il settore dell’automotive;
  • Costruire un treno elettrico supersonico;
  • Assemblare una rete di satelliti che portino internet ovunque nel mondo;
  • Aumentare la potenza del cervello con un microchip….

 

Allora chi lo è?

 

Analizziamo perciò come prendere l’abitudine per una pianificazione efficace delle cose da fare così da capire quali siano le task che abbiano priorità rispetto ad altre.

Quello che devi fare è prendere un foglio e disegnare, proprio come facevamo a scuola, un piano cartesiano dove, al posto dei classici assi delle x e delle y, segni agli antipodi (vedi foto) questi quattro criteri: Urgente, Poco Urgente nell’asse delle y e Importante, Poco Importante in quella delle x.

Prendendo come esempio quelle di uno studente, alcune attività da dover svolgere potrebbero essere: leggere il libro A, preparare esame di (nome materia), comprare una penna nuova oppure inviare appunti della scorsa lezione a un compagno.

 

Ma vediamo insieme come procedere con la seconda delle nostre abitudini:

abitudini del pianificare

    1. Creare una “To Do List” su un foglio a parte;
    2. Scrivere su dei post-it ogni singola attività;
    3. Capire dove posizionarli sul piano cartesiano;
    4. Sovrapporre i post-it con le tasks per importanza in modo da visualizzare un attività per volta;
    5. Iniziare a lavorare dalle attività nel quadrante Urgente-Importante; (N.B:  queste sono le attività che impattano maggiormente sul tuo lavoro);
    6. Dedicarsi agli altri quadranti SOLO una volta aver svuotato il quadrante U-I (Urgente-Importante);
    7. Se il quadrante U-I non si svuota mai, allora dedicagli l’80% del tuo tempo. Il restante 20% lo dedicherai agli altri quadranti;
    8. Il quadrante P.U-P.I (Poco Urgente-Poco Importante) contiene le attività che puoi fare letteralmente in vacanza.

 

Eccoti un sistema molto efficace per prendere l’abitudine a programmare e mandare avanti in maniera organizzata i tuoi progetti settimanali, mensili e annuali.

 

Non ti garantisco che sia l’esatto metodo usato dal buon vecchio Elon, ma chi può dire di no?;)

 

L’abitudine di prendere decisioni importanti: Jeff Bezos

 

L’ormai ex CEO di Amazon è forse l’imprenditore che segue la routine più insolita (si fa per dire) tra tutti, specialmente se paragonato al suo collega di cui abbiamo parlato poco fa.

Un aspetto fondamentale nella vita del fondatore dell’eCommerce più grande del mondo è la soft skill del saper prendere decisioni.

 

Con quale abitudine si può influenzare la presa di decisioni migliori? Con il sonno.

 

abitudine del dormireJeff Bezos ha infatti dichiarato il suo bisogno di dormire le canoniche 8 ore prima di svegliarsi a un orario ben lontano dall’alba e, anziché fiondarsi a lavoro, iniziare la mattinata con calma con una buona tazza di caffè e il giornale in compagnia dei suoi figli prima della partenza per scuola.

 

Secondo Bezos infatti, la peculiarità che devono sviluppare i CEO è quella di prendere poche ma fondamentali decisioni per l’azienda.

Per far questo, è necessario essere lucidi, seguendo i ritmi del corpo.

 

 

E a proposito di ritmi: è d’abitudine per lui calcolare le ore di sonno così da avere un risveglio naturale e tranquillo (quindi senza sveglia).

Andando nel dettaglio, ci sono due fasi che caratterizzano il sonno: la fase non-REM e la fase REM.

 

Le due fasi ricoprono un arco temporale di circa 90 minuti; se ci fai caso, la sveglia nel bel mezzo di questo processo è contraddistinta da una sorta di stordimento e annebbiamento della vista causato dal rallentamento dell’attivazione cerebrale e muscolare.

 

Come puoi calcolare le ore di sonno da dormire? Ecco uno strumento semplice da usare.

 

Penso ti farà dunque piacere sapere che non devi svegliarti per forza tutti i giorni alle 4:30 dopo aver dormito per sole 3 ore, anzi.

Potremmo riassumere questo concetto con:

 

“Non importa a che ora ti alzi, ma quello che fai quando sei sveglio.”

 

Conclusioni:

Siamo alla fine di queste righe che sono certo siano per te un buono spunto da cui partire per installare delle nuove abitudini. E se deciderai che la sveglia presto sia quello che ti serve per migliorare la tua routine, beh, ti consiglio di dare un occhiata anche a questo articolo!

Una volta che le buone abitudini saranno un caposaldo delle tue giornate, condividile qui nei commenti così da poter essere d’ispirazione a qualcun’altr*!

A presto!

 

Victor.

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